Associazione Claudio Gora ©

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amen

Labyrinthos action

drammaturgia e regia di Sergio Sivori

Con Cristina Giordana.

 

 

 

Una casa fatta perché l'uomo si perda, una casa mostruosa dove  bivaccano i” mostri”.
Il  labirinto abitato dal Minotauro.
Dedalo, autore dell’artificio che permise agli amori di Pasifae e del toro bianco venuto dal mare, di sbocciare, costruisce il labirinto per rinchiudere il frutto, mostruoso, del loro amore.
Il LABIRINTO, un non luogo dove il mito e l’uomo si incontrano …
In un epoca imprecisata rivivono  : Kafka , Borges, Dostoevskij…..

In Labyryntos non c’è storia, non c’è una trama. Tutto accade come nel sogno!
L’uomo sogna e si interroga sul significato dei sogni.
Un fiume  in piena.
La barca dell’esperienza naviga verso le rapide  schiumose dove
 “Destino” attende ….

I protagonisti

Dedalo, il Minotauro , A Bao A Qu, Bahamut, Burak,Odradek

 

Il sogno sta per iniziare.
I testi di Kafka si trasformano nei monologhi e nei dialoghi  dei protagonisti degli antichi miti e degli animali fantastici.
Borges  disegna i tratti estetici dell’animale .
Dostoevskij ispira l’ambientazione.

Gli attori elaborano in questa composizione una serie di proposte individuali con lo scopo di creare un microcosmo di associazioni che messo in relazione al lavoro individuale del partner evoca ,drammaturgicamente, la dinamica del sogno.
Figure che si incontrano ,sensazioni, odori e atmosfere vissute dal pubblico con indipendente, collettiva e/o soggettiva, esperienza.

Lo spazio scenico è via ,via  organizzato con l’uso di oggetti e costumi  che all’occorrenza si trasformano per diventare altro ( un altro oggetto, una figura di uomo o di donna, un totem…)
Non c’è scenografia ma la nuda accoglienza di una sala . Gli spettatori vengono sistemati in modo da essere integrati nel contesto, sentendosi parte di esso .

Nota

Come in un viaggio senza meta l’uomo/attore fa l’esperienza del divenire , attraverso un processo creativo che potremmo definire unico e irripetibile.
Non è facile parlare, spiegare, definire le ragioni che ci portano a intraprendere un viaggio senza meta, quello che è certo è che intendiamo osservare tutto ciò che la strada che percorriamo ci rivela e condividere l’esperienza . Non un teatro passivo ma un incontro dove lo spettatore è chiamato ad essere testimone!
LABIRYNTOS è il sogno, e come tale si rivela !
Nel sogno  non possiamo regolare gli accadimenti così come i clichè della vita quotidiana impongono. Siamo chiamati a viverli con irrazionalità ed estrema libertà.
Spesso i sogni nella loro incoerenza condizionano le azioni quotidiane e addirittura ne modificano il senso.

 

©2000 Associazione Claudio Gora