Associazione Claudio Gora ©

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associazione claudio gora edizioni

I MIEI
... d'arte ... d'amore

a cura di Cristina Giordana
Ed. Associazione Claudio Gora 2007
pp.163 € 15.00
per richiedere il volume infoline 06.45477049

Conosciuti anche fuori dai confini nazionali, Marina Berti e Claudio Gora hanno segnato il loro passaggio di sessant’anni di lavoro in cinema, teatro e televisione, con professionalità ed eleganza. Hanno vissuto una vita straordinaria, pur essendo restii alla mondanità.
La figlia Cristina li ricorda raccontando le tappe più personali della loro vita a volte tristi a volte spiritose attraverso un “Jeu de cartes” utilizzando articoli, fotografie, e scritti vari (materiale proveniente dall’archivio dell’Associazione Claudio Gora) che partono dagli anni trenta fino al duemiladue,  facendo un lungo lavoro di ricerca, tentando di colmare i vuoti  della memoria.
Il più delle volte sono loro stessi a raccontarsi, come nel  poema La luna si fa bella, scritto da Emilio Giordana in arte Claudio Gora,   più volte annunciato alla stampa,  nel quale racconta la sua vita in 333 ottave, parlando ai figli, ma il suo parlare è universale, della guerra, della morte, del fascismo, delle donne, del sesso, dei Gesuiti dove ha studiato, di Cristo, della poesia, del suo incontro con Marina, del cinema, del teatro, del carcere, del suo amore eterno per la moglie e di molto altro ancora ma sempre con quella acuta ironia che lo ha sempre contraddistinto. 

MALINCORIA di Emilio Giordana (Claudio Gora)

MALINCORIA
di Emilio Giordana
Ed. Associazione Claudio Gora 2000
pp.31, € 10.00

per richiedere il volume infoline 06.45477049

Emilio Giordana, in arte Claudio Gora, è stato anche poeta. Lo testimonia l'agile libriccino che raccoglie una scelta dei suoi versi, fino ad ora inediti, scritti lungo tutto l'arco della sua lunga carriera teatrale e cinematografica.
Appassionata ironia, cinismo dolente, pensieri amari e struggenti in un impianto metrico classico, tradizionale, ad esprimere una "malinconia" a "malincuore", la "malincoria" creata dallo stesso autore per titolare la raccolta.
Nella pagina autografa introduttiva, Ritorno a Telemaco, Giordana confida il proprio desiderio di raggiungere il Duemila: "...Voglio calpestare la riga bianca, e cadere esausto guardando in faccia finalmente l'amore"; la speranza di un artista, un grande attore, di ottantadue anni, di un poeta atteso "dalla chiara luna che si fa bella", di un uomo che si guarda, e dipinge con realismo crudele il proprio Autoritratto: " Nello specchio mi guardo, tavolozza/ in mano e scrivo il fondo in grigio scuro/su cui del mio contorno tutto tozza/sembianza di mastino nell'impuro/ miscuglio d'ora e sangue. Poi la rozza/ pelle dipingo come d'un tratturo/immagine su cui la mandria sozza/ negli anni ha fatto suo tracciato duro,/vuoti gli occhi lagunosi d'ogni/presenza, il naso molle, amare pieghe/dalla bocca ai confini, di bei sogni/un tempo nunzia, or più di vane beghe./Ecco per quanto nel guardarmi agogni/un giovane stampo, esso è a mille leghe."

 

 

| ©2000 Associazione Claudio Gora